
Una libertà pura, genuina, da respirare e condividere: dal 30 maggio al 2 giugno prossimi torna l’Ulassai Festival, quattro giorni di avventura, sport e attività outdoor tra i Tacchi d’Ogliastra, in un programma impreziosito da talk, cineforum, musica, tradizione e cultura.
Paesaggi che segnano l’anima, quelli di Ulassai. Meta ideale per gli amanti dell’outdoor provenienti da tutto il mondo, l’Ulassai Festival è una vera e propria magic box di attività outdoor che vanno dalle pareti attrezzate fino al parkour, dalle escursioni in mountain bike al trekking, passando per i circuiti della Pump Track e rilassandosi con lo yoga e il pilates.
Fiore all’occhiello dell’evento, come da tradizione, la spettacolare highline posizionata a 150 metri di altezza e con uno sviluppo di 500 metri posizionata sopra piazza Barigau, quartier generale del festival.Testimonial dell’evento sarà Nicolas Favresse, scalatore belga, classe 1980, noto per le sue imprese alpinistiche e scalate sportive, in stile tradizionale e per le sue ascensioni su Big Walls in alta montagna e nelle regioni polari.
Protagonisti dell’intrattenimento serale, oltre alla musica dal vivo, saranno i cineforum sulla tematica dell’arrampicata sportiva con la proiezione di due film: “Riders on the storm” e “Still Alive”. Il primo, realizzato da Drew Smith, dedicato a una delle vie più famose delle Torri del Paine in Patagonia, e il secondo firmato da Santino Martirano, documentario sulla storia di Klaas Willems e di come il climber belga ha superato paure e limiti, trovando nell’arrampicata la via di fuga dalla spirale negativa del cancro e della fibrosi cistica. Il documentario è girato a Ulassai, al canyon sa Tappara. E lo stesso Klaas è ormai ulassese d’adozione.
A breve sarà disponibile il programma generale dell’Ulassai Festival 2025, un evento partito sette anni fa da un gruppo di ragazzi e arrivato ormai a coinvolgere un intero paese. L’Ulassai Festival 2025 è promosso e organizzato dall’amministrazione comunale di Ulassai fa parte del progetto “Ulassai: dove la natura incontra l’arte”, finanziato dall’Unione Europea.





